Tali risultati sono stati confermati da un importante studio epidemiologico costituito da una serie di 10377 soggetti asintomatici, di sesso femminile nel 40%, di età media 53 + 0,102 sottoposti alla ricerca di calcificazioni coronariche mediante EBCT , che presentavano due o più fattori di rischio.
I soggetti con fattori di rischio erano prevalenti:
storia familiare di malattia coronarica (69%), ipercolesterolemia(62%), ipertensione(44%), fumo(40%), diabete (9%).
La determinazione è stata fatta con il metodo di Agatston .
Il 57% dei soggetti aveva uno score < 10.
La prevalenza di scores da 11-100, 101-400, 401-1000 e > 1000 era 20%, 14%, 6% e 3%, rispettivamente.
Il valore medio era 133 + 0,9 con valori compresi tra 12 e 1070 per i maschi di età compresa tra 40 e 80 anni.
Per le donne della stessa fascia di età variava da 7 a 291, tale differenza tra sessi è risultata altamente significativa.
Il calcio coronarico è un indicatore di rischio di morte indipendente e statisticamente altamente significativo(p<0.001).
Il rischio relativo corretto per i fattori di rischio maggiori era 1,64 / 1,74 / 2,54 / 4,03 rispettivamente per valori di score di 11-100, 101-400, 401-1000
e maggiore di 1000.
Quando i valori di CAC vengono comparati al modello di Framingham per il calcolo del rischio di morte o infarto miocardico a 10 anni,
i valori di CAC hanno dimostrato un potere predittivo superiore.
In base ai valori di CAC è stato usato un modello multivariabile per predire la mortalità a 5 anni in relazione alle varie categorie di rischio secondo Framingham.
Per i pazienti a basso rischio, la mortalità a 5 anni variava da 0,9 a 3,9% per valori di CAC minore di 10 e maggiore di 1000, rispettivamente.
Per i pazienti a rischio moderato, la mortalità a 5 anni variava da 1.1% a 9% per valori di CAC minore di 10 e maggiore di 1000, rispettivamente.
Per i pazienti a rischio elevato, la mortalità a 5 anni variava da 2% a 12% per valori di CAC minore di 10 e maggiore di 1000, rispettivamente.
(Leslee J. Shaw, PhD Paolo Raggi, Radiology 2003; 228:826–833).

Tutte le cause di mortalità a 5 anni in relazione alle caratteristiche Cliniche ed ai valori di Calcium score della popolazione dello studio
Secondo uno studio di A. Beker e Coll. (Am Heart J 2008.), in una popolazione di soggetti asintomatici, indipendentemente dai fattori di rischio coronarico, I pazienti a rischio futuro d’infarto miocardico o morte cardiaca possono essere identificati mediante la deteminazione delle calcificazioni coronariche. Analogamente, futuri eventi cardiaci maggiori possono essere esclusi nei pazienti che non presentano calcificazioni coronariche. Infatti i pazienti con calcium score maggiore del 75° percentile presentano 11% di eventi cardiaci maggiori /anno. Mentre quelli con calciom score di 0 presentano solo 0,7% di eventi cardiaci maggiori/anno( CR, MI, CD)..
Tab. Frequenza degli eventi per Rivascolarizzazione cardiaca(CR) Infarto miocardico (MI), e Morte cardiaca (CD)in tutti i pazienti, nei pazienti con Agatston score di 0, e nei pazienti con Agatston score oltre il 75 percentile
(Beker et Al. American Heart Journal
Volume 155, Number 1, 2008;155:154-60)

Inizialmente la stima avveniva con maggiore precisione mediante l'EBCT(Electron Beam Computer Tomography).
Attualmente, la TC computerizzata multislices è utilizzabile con ottimi risultati sia per l'esecuzione dell'angiografia coronarica,
che per la determinazione del calcium score index.
Essa presenta una ottima correlazione con le determinazioni del calcium score effettuate con tecnica EBCT, ma minori artefatti di movimento .
Gli esami eseguiti con rilevatori multipli e sincronizzazione retrospettiva con l'elettrocardiogramma, presentano una minore variabilità inter-esame,
se paragonati agli studi con EBCT.
L'angiografia coronarica con metodica CT ha in molti studi dimostrato un potere predittivo negativo del 96-98% e positivo del 59-85%.
Nonostante essa sia una metodica ancora in fase di studio, mediante il nuovo multidetector row CT a 64 canali,
è possibile evidenziare sia le placche fibrose che quelle calcifiche.
L'esposizione del paziente alle radiazioni è molto bassa e varia da 1mS per la determinazione del calcium score a 9 mS per l'angiografia coronarica con metodica TC.
Stanno per essere immesse sul mercato apparecchiature con particolari dispositivi che permetteranno l’ulteriore riduzione dell’esposizione del paziente alle radiazioni X.