Secondo la nostra esperienza, i soggetti maschi dai 40 ai 75 anni e di sesso femminile dai 45 ai 75 anni. Alcuni Autori indicano dai 45 ai 75 anni per i maschi e dai 55 ai 75 anni per le femmine.
I soggetti con plurimi fattori di rischio cardiovascolare,
in particolare quelli affetti da diabete mellito II
,
ipertensione arteriosa, obesità addomonale, alterazioni del tratto ST dell'elettrocardiogramma ed i fumatori.
Soggetti con test ergometrico e/o stress-test, e/o SPECT (scintigrafia) miocardica a riposo e dopo stimolo, non diagnostici o di incerto significato.
Dolore toracico atipico.
Pregresso infarto miocardio o angina.
Pregresso ictus cerebrale.
Pazienti con placche carotidee o con arteriopatia periferica.
Aneurisma aortico.
Pregresso Bypass coronarico
Pregressi interventi sulle arterie carotidi o periferiche.
Procedure non invasive coronariche o periferiche con o senza impianto di stent.
Impotenza (Disfunzione erettile).
Il metodo è consigliato a soggetti anche più giovani, ma con plurimi fattori di rischio, in particolare quelli affetti da diabete mellito II, ipertensione arteriosa, ai fumatori e quelli con storia familiare di cardiopatia ischemica.
Pazienti con rischio
cardiovascolare intermedio
calcolato secondo i criteri NCEP/ATPIII > 20%.
Particolari motivi occupazionali.
Altre categorie di soggetti.
L’ESECUZIONE O LA RIPETIZIONE DEL TEST PER LA VALUTAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO "FR TEST" PUÒ ESSERE UTILE ANCHE PER VALUTARE L’EFFICACIA DEL TRATTAMENTO MEDICO SULLA RIDUZIONE DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE.